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Archivio Ebraico Terracini

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Patrimonio

Le attività della Fondazione - Conferenze

Indice
Le attività della Fondazione
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Conferenze
Pubblicazioni

Conferenze

Le carte conservate documentano l’impegno della Fondazione nell’organizzazione di conferenze e seminari, come anticipato l’attività preminente dell’ente nella seconda metà degli anni Cinquanta e nei primi anni Sessanta. Alcune conferenze si svolsero nei locali della Comunità, altre in sedi diverse.

Per i primi anni di attività si possono ricordare a titolo di esempio la conferenza sull’Antisemitismo tenuta da Achille Rimini nel primo anniversario della morte di De Levy o quella tenuta da Saul Israel, presidente del Centro di Studi ebraici di Roma, sugli ebrei di Spagna, organizzata nei locali della scuola. Per lo stesso periodo sono documentati i tentativi di organizzare conferenze su temi ebraici anche in altre sedi. Il primo febbraio 1950 Giuseppe Ottolenghi scriveva a Disegni a proposito dei contatti avuti in tal senso con il Circolo Filologico Milanese:

«… Mi si è promesso per l’anno venturo, di studiare insieme la possibilità di manifestazioni organiche e non isolate... Io avevo proposto due conferenze, una di carattere generale, e l’altra sul Talmùd. Si accetterebbe una sola conferenza, d’ordine comparativo tra i principii fondamentali dell’ebraismo e quelli di altre religioni. Quest’ultima può essere molto interessante, ma anche scabrosa per i suoi riflessi… Ho parlato con lo stesso prof. Colombo, ed egli sarebbe disposto a tenere a Torino, presso quell’istituzione culturale che sarà scelta, le due conferenze progettate, approfittando dei due giorni nei quali sarà tenuto il Convegno Rabbinico Italiano...

I temi delle due conferenze… sarebbero

        1. Valori fondamentali dell’ebraismo
        2. Il dono dell’ebraismo alla civiltà
        3. Il contributo dell’ebraismo alla civiltà
        4. Ebraismo e civiltà

(a scelta tra i quattro)

2) Un’opera che non ha avuto buona stampa: “Il Talmùd”».

L’Istituzione culturale torinese era stata individuata nell’Unione Culturale e Disegni aveva scritto al presidente, Franco Antonicelli. Il 20 marzo riferiva a Ottolenghi:

«… aspetto una risposta dal Prof. Franco Antonicelli Presidente dell’Unione Culturale di Torino al quale abbiamo presentato una richiesta, a mezzo di persona amica dell’avv. Bruno Artom». In autunno si aspettava ancora una risposta e Moise Foa scriveva di nuovo ad Antonicelli: «A nome e per incarico del Presidente della Fondazione Ecc.mo Prof. Dott. Dario Disegni, Rabbino Capo della Comunità israelitica di Torino, e richiamandomi alla lettera dal medesimo spedita a V.S. Preg.ma fin dal 20 marzo 1950 rimasta senza risposta, e al colloquio che il nostro Consigliere Avv. Bruno Artom ha avuto recentemente con V.S. e col signor Felice Puerari, permettomi richiamare l’attenzione di V.S. Sull’importante argomento che interessa questa Fondazione. Sarebbe nostro desiderio che, come si è fatto a Milano a cura d quel Circolo filologico e a Genova a cura del Circolo della coltura, il prof. Joseph Colombo, Preside del Liceo Berchet di Milano, fosse compreso nel programma delle conferenze culturali annuali indette da cotesta Spett.le Unione». 

 

Dalla lettera veniamo a sapere che le conferenze si erano tenute non solo a Milano, ma anche a Genova, ciò che non appare da altre carte. Il 26 novembre la segreteria dell’Unione Culturale comunicava che il programma per gli anni 1950-1951 era già completo; offriva, però, i locali della sede a Palazzo Carignano, rendendosi disponibile a promuovere sul suo bollettino periodico le iniziative che la Fondazione vi avrebbe eventualmente organizzato.

Per gli anni Sessanta, quando era presidente il rabbino Sergio Sierra, abbiamo tracce documentarie di un gran numero di eventi organizzati dalla Fondazione; manca purtroppo la corrispondenza, che aiuterebbe a circostanziare le fasi di progettazione e organizzazione delle conferenze, ma si conservano esemplari dei cartoncini di invito e rendiconti contabili. Alcune conferenze, su temi vari, erano state tenute dallo stesso rabbino capo, altre da ospiti quali Joseph Colombo, Guido Lodovico Luzzatto, Anna Colombo, Miriam Novich, Gemma Volli, David Schaumann, Umberto Nahon e Benvenuto Terracini. A titolo di esempio si possono citare una lezione tenuta da Joseph Colombo su “Morale ebraica e morale cristiana”, la presentazione dei risultati del questionario diffuso fra gli ebrei torinesi a proposito “dell’ebraismo e dei suoi problemi”, una conferenza della professoressa Colombo dedicata a Chaim Weizman, una di Benvenuto Terracini su Dante Lattes e quella su “L’ebraismo dentro e fuori della sinagoga” tenuta dal già citato Saul Israel.

A questi anni risalgono anche alcuni eventi promossi in concerto con altri enti, una prima tappa nel passaggio all’esclusiva attività di sostegno finanziario ai progetti esterni. Fra le iniziative in compartecipazione troviamo, ad esempio, notizia di due incontri promossi con il Centro Giovanile Ebraico di Torino – la conferenza di Leo Levi dal titolo “È possibile una vita ebraica nei paesi socialisti?” e la conferenza di Guido Lodovico Luzzatto su “L’ebraismo nell’arte di Marc Chagall” –, di una conferenza organizzata insieme all’Associazione Italia-Israele dedicata a “Il teatro in Israele” e di una conferenza dal titolo “Noi e la Bibbia”, organizzata con l’Associazione Donne Ebree d’Italia.

Se si guarda al fondo archivistico della Fondazione, la traccia documentaria relativa a queste attività si estingue nei primi anni Settanta, nei quali è ancora attestata l’organizzazione di alcune conferenze, realizzate in compartecipazione. Troviamo invece nell’archivio dell’Archivio Terracini, ancora una notizia risalente al 1977: l’organizzazione di una giornata di studio in memoria del rabbino Dario Disegni nel decennale della morte, indetta il 16 gennaio in concerto con l’Assemblea dei Rabbini d’Italia e l’Istituto di Studi Ebraici Scuola Rabbinica “Margulies-Disegni”.