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Archivio Ebraico Terracini

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Patrimonio

Le attività della Fondazione - Pubblicazioni

Indice
Le attività della Fondazione
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Pubblicazioni

Pubblicazioni

Alcune carte testimoniano l’avvio di progetti editoriali voluti dalla Fondazione e il coinvolgimento della Fondazione in progetti da altri promossi.

Fra le prime pubblicazioni che Disegni aveva in animo di realizzare vi fu la ristampa dell’Apologia dell’ebraismo di Dante Lattes. Non abbiamo minuta della lettera con la quale Disegni illustrava la sua idea all’autore, ma si conserva la risposta, dell’aprile 1947, nella quale Lattes riferiva:

«… Avrei voluto acconsentire al suo gentile ed amichevole e recarmi all’abboccamento a cui Ella così cortesemente mi invita. Ma i miei impegni – specialmente quelli del Collegio – e le difficoltà o i disagi del viaggio m’impediscono in questo momento di venire a Torino. Io non mi rifiuto [verso] però di collaborare con Lei e coi suoi amici perché sia attuata la volontà del benemerito testatore. Quanto alla ristampa dell’Apologia è da molte settimane che io ho scritto all’Editore Bietti di Milano il quale è succeduto al Formiggini nella proprietà delle sue pubblicazioni; ma non son riuscito ancora ad averne risposta. Quel libretto potrebbe – a mio parere – essere ampliato e migliorato, coll’introduzione di altri capitoli e coll’ampliamento della materia trattata. A non so se l’attuale detentore dell’edizione ne acconsentirà – come dovrebbe – la ristampa. Se vi accedderà, gradirò sentire il suo parere e i suoi suggerimenti se Ella riterrà che l’opera possa servire alo scopo. Se poi mi deciderò a muovermi e se le occupazioni me lo permetteranno iio sarò lietissimo di venire a Torino e di rinnovare i contatti con Lei...».

L’opera non fu, tuttavia, realizzata.

Nel 1948 veniva poi proposta la pubblicazione di un opuscolo composto delle lezioni tenute sui ghetti dalla professoressa Volli, come leggiamo in una lettera trasmessa dall’Associazione insegnanti ebrei in Italia (luglio 1948):

«Vi informiamo che la prof.ssa sig.na Volli ha fatto al Seminario lezioni interessantissime su “La vita nei ghetti”. Le sue chiare parole sono eloquente risposta alle malsane fandonie che spesso circolano sul nostro conto, ed elemento di sostanziale cultura ebraica. L’argomento trattato abbraccia un periodo di 3 secoli, con particolare riguardo alla vita degli Ebrei d’Italia. La nostra associazione pensa di pubblicare in forma di dispensa tali lezioni, offrendole ai partecipanti al Seminario e vendendole poi ad altri. Sarebbe cosa di speciale attualità dato il centenario del “48” che ricorre quest’anno e che commemorare la fine del Medio Evo Ebraico. La pubblicazione (sostituisce in interlinea stampa) delle dispense litografate (aggiunto in interlinea) costerebbe dalle 20 alle 30.000 lire, per 200 copie. Se ci fosse un Vostro contributo, si potrebbe pensare a una vera e propria pubblicazione a stampa».

Il 20 luglio la Fondazione rispondeva:

«Ci è pervenuta ieri la lettera Sua, senza data... A parte la questione che bisogna esaminare il manoscritto per giudicare se l’argomento rientra negli scopi di questa Fondazione di fare propaganda contro l’antisemitismo, in questo momento il bilancio non dispone di fondi liquidi, avendoli già impiegati nella pubblicazione di un opuscolo dell’avv. Salvatore Jona di Genova, diffuso in tutte le Comunità, e nel concorso a premio di una pubblicazione sulle “Cause...” ... (il riferimento è al concorso bandito nel 1947, n.d.r.), nonché nelle lezioni di ebraico e di studi ebraici tenute nello scorso anno sotto mia direzione».

L’opuscolo di Salvatore Jona cui Disegni faceva riferimento è quello intitolato Il sentimento d’amore nella Bibbia, citato in una lettera del 21 luglio 1948 inviata da Arturo Uzzielli allo stesso Jona (dove però ha per titolo Sentimenti d’amore nella Bibbia), che fu appunto pubblicato a cura della Fondazione.

Una proposta editoriale fu anche avanzata in concomitanza del Congresso rabbinico organizzato dalla Fondazione nel 1950: Ferruccio Pardo, presidente dell’Istituto Magistrale Statale “Laura Bassi” di Bologna, aveva scritto a Dario Disegni nel febbraio 1950 chiedendo che in occasione del Congresso fosse pubblicato un suo studio sullo Stato d’Israele. Pur rispondendo che il tema esulava dagli argomenti di interesse del congresso, Disegni, riconoscendone l’interesse in relazione agli scopi più generali della Fondazione, aveva proposto a Pardo di sottoporre la pubblicazione al Consiglio della Fondazione.

 

Nei fatti, oltre all’opuscolo di Salvatore Jona sono attestate ad oggi altre quattro pubblicazioni curate in tutto o in parte dalla Fondazione. L’edizione italiana dello Studio sull’antisemitismo cristiano di Jules Isaac, curata da Achille Rimini e pubblicata nel 1953 in collaborazione con il Bollettino della Comunità Israelitica di Milano; la traduzione curata da Elia Kopciowski del libro Genti d’Israele disperse e redente di Izchak Ben Zevì, uscita nel 1959 in collaborazione con la fondazione Sally Mayer di Milano; nel 1960 l’opuscolo Auschwitz e il comandante del campo di Costantino Fitzgibbon (premessa e traduzione di Giorgio Romano); e gli atti del Convegno tenutosi a Torino il 19 aprile 1964 intitolato Una svolta nei rapporti fra la Chiesa cattolica e gli ebrei?