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Archivio Ebraico Terracini

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Patrimonio

Il Congresso rabbinico del 1950 - L'idea

Indice
Il Congresso rabbinico del 1950
L'idea
L’organizzazione
I relatori e il programma
Il programma e l’Unione
I partecipanti
La cerimonia inaugurale
Il ricevimento
I temi discussi
Le mozioni

L’idea del Congresso e i primi contatti

Il primo documento conservato in archivio nel quale si fa cenno ad un Congresso rabbinico risale all’11 dicembre 1949 ed è la minuta dattiloscritta di una lettera inviata da Disegni a Prato. Disegni scriveva al collega:

«Nella seduta che la Fondazione De Levy ha tenuto la scorsa settimana io ho proposto che la Fondazione stessa si facesse promotrice d’un congresso rabbinico italiano, visto che l’Unione ha accantonato l’idea. Il fondatore fra le Sue volontà raccomanda agli esecutori testamentari di raccogliere almeno ogni tre anni una riunione di rabbini di tutti i paesi in una città della Svizzera. Ciò naturalmente per ovvie ragioni è inattuabile per cui noi si penserebbe per intanto raccogliere in consesso i rabbini di Italia e tale raduno dovrebbe servire d’incentivo al grande congresso mondiale [...]». Dal momento che «anche un congresso ristretto alla minuscola schiera del rabbinato italiano dovrebbe essere ben organizzato», Disegni comunicava inoltre a Prato: «io penserei verso la fine del corrente mese venire a Roma per prendere i preliminari accordi con te», specificando che «la Fondazione non intende affatto sostituirsi all’Unione né tanto meno alla Consulta Rabbinica solo agire di comune accordo e se del caso l’iniziativa potrebbe partire da te».

sinagoga

Immagine:  Ingresso della sinagoga grande di Torino

Con una lettera datata 18 dicembre Prato dava la sua disponibilità a collaborare, approvando il progetto e confermando che anche a suo parere era «assolutamente necessario un nostro incontro e pertanto accolgo lietamente la notizia della tua prossima venuta a Roma».

I due rabbini si trovarono in effetti a Roma alla fine del ’49, come confermato da una lettera di Prato datata 4 gennaio 1950 nella quale questi faceva riferimento all’incontro.

Nella stessa lettera Prato confermava l’idea espressa da Disegni di includere nel comitato organizzatore il presidente della Comunità torinese, Eugenio Norzi.

L’organizzazione del Congresso fu approvata formalmente dalla Fondazione in una riunione tenuta il 15 gennaio 1950, di cui si conserva l’ordine del giorno, e in quell’occasione furono stabilite le date: 12, 13 e 14 marzo.

Considerato il pochissimo tempo a disposizione, il presidente Disegni dedicò nei mesi successivi tutte le proprie energie all’organizzazione del Congresso.