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Archivio Ebraico Terracini

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Patrimonio

Il Congresso rabbinico del 1950 - I temi discussi

Indice
Il Congresso rabbinico del 1950
L'idea
L’organizzazione
I relatori e il programma
Il programma e l’Unione
I partecipanti
La cerimonia inaugurale
Il ricevimento
I temi discussi
Le mozioni

I temi discussi

Come da programma definitivo, i temi trattati nel congresso furono: l’istruzione elementare e media, la vita spirituale e il culto, il Collegio rabbinico, le Comunità minori, biblioteche, archivi e patrimonio sacro, diffusione della cultura ebraica fra la gioventù, rapporti spirituali tra lo Stato d’Israele e la Golà, stampa ebraica.

Come visto, fino all’ultimo si discusse fra Disegni e Prato su chi dovesse tenere alcune delle relazioni.

Già prima del congresso i partecipanti nel dare riscontro all’invito ricevuto avanzarono proposte e osservazioni intorno ai temi all’ordine del giorno. Vediamo ad esempio che Simone Sacerdoti, capoculto di Viareggio, sottolineava l’importanza della relazione dedicata alle Comunità minori ed evidenziava l’urgenza di sottoporre all’Unione proposte concrete su questo tema. Umberto Cohen di Napoli, in una lettera dell’8 febbraio, interveniva a proposito della relazione sugli articoli 5 e 9 della legge Falco, che come si è visto sarebbe stata poi abolita su richiesta dell’Unione, chiedendo che fosse chiarito che per non pagare il contributo alla comunità era necessario cambiare confessione religiosa (art. 9), e sottolineando l’importanza di estendere il voto per l’elezione dei Consigli di Comunità alle donne (art. 5). A proposito, poi, delle relazioni fra Israele e la diaspora auspicava che i rabbini della diaspora fossero equiparati per autorevolezza e autorità a quelli di Eretz Israel.

In archivio si conserva un verbale manoscritto delle sedute. Vi leggiamo che i lavori si aprirono alle 9 in una sala del primo piano dello stabile di via Sant’Anselmo 7, allestita per la circostanza con un tavolo centrale per la presidenza e altri tavoli per i rabbini e per la stampa, posti ai lati, con uno spazio centrale riservato al pubblico. La presidenza fu assunta da David Prato.

Si conservano inoltre i verbali di alcune delle relazioni tenute. Fra questi, ad esempio, seppur lacunoso, il verbale della relazione di David Prato sul Collegio Rabbinico.

Dal congresso scaturirono anche alcune mozioni specifiche e una dichiarazione generale di natura programmatica.